Ci ritorno - Dove si mangia a Pisa e dintorni

6.2.06

Ristorante "La baracchina" - Uliveto Terme

Mai fidarsi del 'sentito dire'! Una sera d'estate di qualche tempo fa, arsi dalla calura pisana decidemmo di andare a mangiare all'aperto. Dopo aver sperimentato con successo sagre locali, argomento ora non di stagione, decidemmo di fidarsi di un 'sentito dire'. "Mi hanno detto che alla Baracchina in riva all'Arno sul ponte che va a Cascina da Uliveto, si mangia bene". Io, la rispettiva moglie e una coppia di amici, "ottimi degustatori" e anch'essi frequentatori di questo blog, partimmo alla volta del ristorante. Appena arrivammo fummo accolti da camerieri vestiti da apicoltori che ci fecero accomodare in riva all'arno su un tavola con vista ponte per Cascina. Alle pareti c'erano delle strane collane d'aglio e puntelli di legno di cipresso. A prendere le ordinazioni non vennero i camerieri ma direttamente Wurdalack ed i suoi amici vampiri, travestiti da innocue zanzarine. Agli altri tavoli finti commensali, pagati circa 3.5 €/ora, e recuperati al barrino facevano finta di ordinare e persino di mangiare. Dopo circa un paio d'ore dall'ordinazione arrivarono gli antipasti, dopo a ruota anche degli agghiaccianti primi e un olezzante fritto di qualcosa che potrebbe stare anche nell'acqua. I Desserts, quando ormai eravamo al coma ematico, ce li servirono direttamente alcuni 'tarponi' dell'Arno. Io che stavo leggendo "Il maestro e Margherita" mi trovavo bene in quell'ambiente grottesco, tanto che pensavo che il conto me lo avrebbe portato il gatto nero, invece purtoppo lo portarono i camerieri. Il conto, per restare in sintonia con la cucina, era eccesivamente salato. Le pietanze erano così buone che nella mia classifica personale le ho messe un gradino sotto l"appi mil" del McDonalds, la cantina... sicuramente allagata. Insomma se qualche conoscente vi dice "Lo conosco io un posticino dove si mangia bene e si può stare un po' al fresco" e vi consiglia "La Baracchina", primo non ci andate assolutamente, dopo rimuovete il conoscente dalla lista dei buoni. Giudizio: Se volete stare al fresco d'estate, preferite a questo ristorante una sana cella del Don Bosco, il cibo sarà sicuramente migliore e, se avete fortuna, farete quattro chiacchiere anche con Sofri. Voto: 1 ganascia morta

1 Comments:

  • Essendo io e la Signora Ganascessa Moglie la coppia di amici, non posso che aggiungere alcune considerazioni sparse:
    1. A nostra maggiore colpa posso dire che il "sentito dire" veniva da una persona che ci aveva già rifilato un sòla mandandoci all'enoteca "Titta Ruffo", ora chiusa, ma al tempo ancora tristemente all'opera...
    2. Ho da tempo imparato che i camionisti hanno disimparato a mangiare, e non è il caso di fidarsi dei posti dove ci sono i camion posteggiati (vedi "La strambata" a Ospedaletto).
    3. Lì per lì non mi ero accorto delle zanzare quella sera, perché pensavo di essere andato a mangiare in un allevamento di quaglie (ematofaghe). Se proprio vi ci portano ricattandovi portatevi almeno la racchetta da tennis.
    4. Basta mangiare il pesce a più di 10 chilometri dal mare! Mi ricordo una pasta allo scoglio ricetta Pinochet agghiacciante. Il fritto surgelato chiudeva degnamente le portate principali...
    5. In effetti ci fecero anche un discreto mazzo col conto, dopo. Confermo il salasso monetario dopo quello sanguigno.
    6. Strascico tragicomico: la prima volta che andammo da Cinotto (portati a sorpresa senza sapere dove si andava) non trovavamo il posto, e quando l'autista per girare si avvicinò alla baracchina a me e alla Signora Ganascessa Moglie prese un coccolone...
    Un posto che raccomandiamo a tutti!

    By Blogger Ganascia, at 2/07/2006 09:10:00 PM  

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