Stacciaburatta - Mezzana
Postato da Trimalcione qui
Lo Stacciaburatta ha aperto da poco, è a Mezzana, in una villetta chiusa da cancello e portone di legno e (putroppo) si presenta come "club enogastronomico". Dico purtroppo, perché tante cose si potrebbero perdonare ad una trattoria, a un'osteria, a una tavola calda (senza offesa perlamordiddio!)... ma se entro in un CLUB ENOGASTRONOMICO mi aspetto dei contenuti che putroppo allo Stacciaburatta non ho trovato, e quindi sono rimasto doppiamente deluso. Il posto è carino (per quei pochi che si azzardano ad entrare), le decorazioni delle sale curate e fantasiose, sembra di essere in un posto dove si fa sul serio. Ma intanto la carta dei vini non è all'altezza, si tratta di una cinquantina di possibilità di scelta in gran parte dal costo compreso tra i 10 e i 20 euro (un paio di eccezioni, ma niente di che). Il menù (l'unico che portano per ogni tavolo, anche se i tavoli occupati sono due su trenta...) è piuttosto povero. I contorni non sono previsti. Dopo 40 minuti ci portano un aperitivo offerto dalla casa: spumantino svanito con l'unica cosa buona di tutta la cena: datteri ripieni di mandorle e avvolti nella pancetta. Dopo quasi un'ora arrivano il vino e l'acqua. Dopo un'ora abbondante arrivano un po' alla volta i primi (la pasta è scotta) e piano piano piano piano i secondi (solo cose precotte) e via così fino alla fine. Vi risparmio i particolari. Morale: ristoratori non ci si improvvisa. Peccato. Ci sentiamo un po' presi in giro e spendiamo 25 euro a testa.Voto:
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Aggiornamento della Ganascia 24 febbraio 2006
Nei commenti a questo post troverete alcune opinioni radicalmente contrastanti che mi sembrano però in alcuni casi scritte dal gestore. Ecco, secondo le nuove regole, il bollino di avvertimento.

8 Comments:
Scusa ma è così agghiacciante che vorrei anche i particolari...Che cosa avete mangiato?
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l'oste, at 2/17/2006 07:23:00 PM
Concordo con l'oste, vogliamo i particolari con dovizia di dettagli.
Dove ora c'è il club enogastronomico qualche mese fa c'era una specie di pensionato per anziani di nome Aldebaran, forse è li che hanno imparato a cucinare la pasta scotta!
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sarapollo, at 2/18/2006 10:35:00 AM
Ragazzi io ci sono stato e devo dire che ho avuto decisamente più fortuna di voi!!!!!
Magari i club enogastronomici fossero così.... In effetti il nome
più adatto sarebbe "Ristorante" e di un certo tipo vista la qualità della cucina e la bellezza del contesto.
Si! forse si aspetta un po' troppo tra l'antipasto ed il primo... nel mio caso una ventina di minuti, ma decisamente ne vale la pena.
Ho mangiato un riso fragole e champagne per S.Valentino che non si trova da nessuna parte... roba che si scioglie in bocca insieme all'acquolina! Non so se mi spiego!!! Adesso so che è in programma anche una serata con menù fisso anche per martedì grasso... prendendo spunto dal vostro titolo "Io ci ritorno!"
;-)
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mangiatoreAbbestia, at 2/21/2006 10:54:00 AM
Anche io sono andata a provare questo nuovo locale, lo STACCIABURATTA, che ha aperto da pochissimo a Mezzana. Intanto finalmente un locale fuori dal centro inserito in un giardino pieno di verde, fiori, aria buona (chissà d'estate com'è bello!)e con il parcheggio ad un tiro di schioppo, senza doversi fare chilometri a piedi per raggiungere la macchina. E' un club enogastronomico, bisogna prenotare perchè, così ci dice la cameriera (gentilissima), i piatti che cucinano hanno una lunga preparazione e lunga cottura e vengono preparati appositamente per chi ha prenotato. Beh, questo mi fa sentire un ospite speciale, spero che il resto sia all'altezza. Entriamo nella prima sala (sono due, credo per una cinquantina di posti).
L'ambiente è curatissimo ci si sente a nostro agio con un'atmosfera elegante ma anche rustica. Belle tovaglione a quadri, candela accesa, sottopiatti che fanno trasparire foglie essiccate al di sotto (bella trovata per l'originalità), piatti di ceramica si vedono fatti a mano, bei bicchierozzi.
Il mio gruppo, 6 persone, è stato accolto da un "benvenuto", l'hanno chiamato loro: una specie di aperitivo fatto da spumantino secco ed una specie di involtino di dattero e pancetta (ottimo!!!).
Per antipasto io ho preso la tavolozza del pastore. Carinissima la scenografia: su una tavolozza c'hanno messo tutti i formaggi (hanno detto pecorini toscani di diversa stagionatura) e tante marmellate di cipolle, radicchio, pomodori verdi ed altre che non ricordo e mieli colorati. Un effetto esagerato vedere questa girandola di colori e di sapori! Ho assaggiato anche l'antipasto del mio compagno che aveva preso quello di mare. Originalissima la mousse di salmone nel guscio e molto buona la crema di un pesce che non ho riconosciuto. Un appunto: porzioni enormi! Con la tavolozza ci avrei mangiato almeno un'altra volta ed anche i miei amici hanno fatto fatica a finire il loro antipasto. Per primo ho preso la zuppa. Mitica zuppa! Da un pezzo non la mangiavo così ma ho voluto assaggiare anche gli spaghetti stacciaburatta che ha preso il mio uomo e buoni anche quelli, non avevo mai assaggiato quella salsa.
Per secondo ho preso il cinghiale. ben frollato, ben cucinato, ma troppo anche quello!
I contorni non li ho trovati sul menù, ma chi ce l'avrebbe fatta a mangiarsi anche un contorno?
Son volata direttamente ai dolci perchè avevano dei nomi invitanti e mi sono pappata in un baleno la delizia di mele con salsa calda, un tortino di mele molto morbido e caldo, su cui era stata versata una salsa all'arancio candito bollente. Buonissima ed originale.
Il mio fidanzato invece si è buttato sulle bacchette di cioccolato e cocco che ricordano una specie di cestino di legno dove ogni legnetto è una bacchetta di cioccolata intrecciata e nel mezzo la panna montata. Poi nel piatto c'era tutta una lavorazione di cacao in polvere che sembrava fosse dipinto invece era spolverizzato. Io non bevo vino quindi non posso esprimermi, però gli altri della compagnia che hanno preso un vino bianco hanno detto che la temperatura era troppo bassa. Complessivamente dico che è un bellissimo ambiente. Devono ridurre le quantità nei piatti e forse cambiare miscela di caffè perchè non è all'altezza di tutto il resto. Io ci ritorno e come posso faccio pubblicità perchè se lo meritano.
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annabellina, at 2/21/2006 11:19:00 AM
Oh Trimalcione, ma te allo stacciaburatta non ci sei mica stato!
A te, te l'hanno raccontato, dai... non è come dici te!
Io ci sono stato quella sera che qualcuno insisteva per avere il Muller Thurgau ROSSO e da "vero intenditore" si arrabbiava perchè non c'era.
Forse anche te c'eri quella sera lì, dì la verità!
No... perchè se hai contato 30 tavoli mi viene da pensare che forse l'hai bevuto tutto te il Muller Thurgau "rosso".
Dai... dillo... te eri da un'altra parte, perchè i tavoli non sono trenta come dici te, sono solo 18 e di più non ce n'entrerebbero.
ma quando è tigna è tigna!
Dai... non lo fare il bischero!
E poi 40 menuti per l'aperitivo, un'ora per vino e acqua, un'altra ora per la pasta scotta e poi un'altra ora per il secondo e un'altra vuoi che non ci sia voluta per il dolce?!
Mondoboia! Ma se è come dici te, bisogna prender le ferie per andare a mangiare lì!
Oh Trimalcione... ma quanto t'hanno dato?!
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GOSTINO, at 2/21/2006 04:33:00 PM
Il giallo Stacciaburatta continua, ma parlando con Bicipite oggi abbiamo avuto un sospetto... annabellina, dì la verità: sei del locale è vero?
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Ganascia, at 2/21/2006 08:47:00 PM
Oh! certo che se annabellina è del locale tutto questo vespaio sollevato su Stacciaburatta non le fa altro che bene... Qualcuno disse: "non è importante che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" hi hi!
Comunque, preferisco raccontare la duplice esperienza che mi ha visto avere due opinioni discordanti del locale in questione.
Una mediocre e l'altra molto positiva.
La prima volta che ci sono stato, era di giovedì, pochi giorni dopo l'apertura.... ho avuto la sincera impressione che una certa dose di inesperienza dominasse.
Mi riferisco ai tempi, non certo di cottura visto che un cinghiale con le olive non può essere che precotto, ma forse Trimalcione anche se il nome potrebbe ingannare non è affatto esperto di cucina toscana.
Ci sono piatti infatti come il cinchiale o la zuppa... che hanno un tempo di cottura e/o di preparazione di ore ed ore... sfido chiunque a trovare un locale che te li fa espressi!
Va beh... sorvoliamo sul resto delle cose che ha raccontato sto tizio, in questo sono d'accordo con Gostino, le cose che ha scritto non solo dimostrano che non c'è stato, perchè 30 tavolini davvero non ci possono entrare, ma che ci sia la volontà di diffamare....
Si tratta forse di "Aggiotaggio"???
Forse qualche locale vicino starà sentendo il fiato sul collo.... ;-)
Comunque, ritornando ai tempi sbagliati... in effetti la prima volta che ci sono stato sembrava ci fossero dei problemi o che qualcosa non andasse in cucina... perchè tra l'antipasto ed il primo sono passati qualcosa come 30 minuti o giù di lì. Ingiustificatamente poi, perchè il locale era semivuoto dato che era una delle prime serate.
I prezzi degli antipasti erano un po' troppo alti... anche se in realtà si tratta di cose molto particolari... come per esempio "la tavolozza del pastore" un insieme di formaggi e marmellate e mieli... adagiate su una tavolozza di legno... antipasto dal sapore molto ricercato.... ma 10 euro per un antipasto è troppo... in un circolo enogastronomico!!!
Ok! che bisogna guardare il rapporto qualità prezzo... però... già scorrendo il menù uno viene subito aggredito psicologicamente da un antipasto a due cifre.... e non è carinissimo!
Va beh! poi ho avuto la sfortuna/fortuna di imbattermi nella cameriera che mi ha fatto cilecca sul tappo del vino... rompendolo.. ma diciamo la verità... era talmente carina che su questo ho sorvolato... e forse lo avrebbe fatto anche qualcuno di voi!
;-)
Tutto sommato un due/tre ganasce la prima sera gliele avrei comunque aggiudicate... forse per incoraggiamento...
Non del tutto convinto, forse inconsciamente ipnotizzato dai sapori della prima sera, comunque buoni, ho voluto riprovarci dopo circa un mese dall'apertura... per l'esattezza domenica pomeriggio... anche perchè mi era rimasta la curiosità di assaggiare come facevano la zuppa.
Eh beh! stavolta mi son sentito di fare loro i miei complimenti....
tutto perfetto! tempi, sapori e servizio....!!!!
considerando che il numero dei clienti cominciava ad essere decente... una ventina di persone....
I prezzi sono stati ritoccati.... rendendo il rapporto qualità/prezzo molto più accattivante, il servizio è molto più celere....
Forse il motore si sta rodando....???
Salutando all'uscita mi è stato dato un volantino che invita a prenotare per la cena di martedì grasso o qualcosa di simile...
Menù completo a soli 20 euro??? disponibile su http://www.stacciaburatta.it (no comment per il sito! potrebbe essere decisamente meglio! ma almeno c'è il menù e qualche foto del locale oltre alla piantina per raggiungere il locale!).
AH!!! Cavolo!!! bevande escluse....!!!!!!!!!!!!!
Mi pareva troppo bello bersi un bel chianti più la cena a soli 20 euro....
Peccato i miracoli ancora non li sanno fare.....
;-)
A parte gli scherzi per me si meritano un bel 4 ganasce....
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VITELLOZZO, at 2/22/2006 11:30:00 AM
Ma che bello questo Stacciaburatta, che commenti entusiastici sono veramente incuriosito, mi è venuta proprio voglia di fare una bella panzata di zuppa e cignale, anzi no forse, visto che ci sono, mi magnerò una bella cofana di risotto fragole (di stagione) e sciampagne, vuoi mettere la scioglievolezza?!
Ma la cosa che mi incuriosisce di più è sicuramente l'originalissima Tavolozza del pastore servita come antipasto, un tripudio di pecorini con trionfo di marmellatine e composte, l'ideale sarebbe che la servisse un vero pastore seguito da un codazzo di zampognari e pecore scagazzanti.
Una selezione di pecorini e marmellate come antipasto?Ma vi rendete conto della boiata? Perchè non mettono una minestra di fagioli come contorno?
I ristoratori nei paraggi sentono sicuramente il fiato sul collo, ma della gente che si schianta dalle risate.
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sarapollo, at 2/22/2006 10:45:00 PM
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