Osteria Il Violino - Pisa
Ecco vi dico subito cosa non mi è piaciuto così mi tolgo il pensiero: manca il menù. Ecco, l'ho detto. A parte il fatto che è corretto esporlo, cofesso che mi fa piacere avere il menù in mano, poterlo leggere, rileggere, decidere se saltare l'antipasto o il primo, valutare con calma se è migliore l'offerta della carne o quella del pesce, non essere costretta a farmi ripetere la lista dei piatti più volte dal cameriere scocciato.... insomma, ci tengo.
Per il resto all'Osteria del Violino abbiamo fatto una piacevolissima esperienza: il locale è elegante e accogliente, il gestore (ieri sera era presente solo uno dei due, l'altro era in giro per l'Italia a degustare vini, beato lui!) è una persona sicuramente simpatica e originale. I grandi protagonisti sono comunque i vini (grande scelta, grandi vini, in qualche caso grandi prezzi) e i piatti.
Ieri abbiamo assaggiato per iniziare una spuma di patate gratinata allo Stilton delicata e devo dire ottima per stuzzicare l'appetito accompagnata da uno chardonnay in purezza molto piacevole. Poi siamo passati ai primi: i ravioli di branzino e gamberi con salsa di gamberi, cicale e astice erano squisiti (ottima la pasta, cotta al punto giusto e non troppo fine, ottimo il ripieno, saporita al punto giusto la salsa) giusto un punto in meno ai tagliolini all'astice, comunque molto molto buoni.
Di secondo avevamo una sola possibilità, che comunque non ci ha deluso: filetto di orata cotto in padella con quenelle di verdure (una di melanzane e una di sedano rapa) e julienne di zucchine. Ottimi i sapori ma soprattutto superlativo l'abbinamento.
Il vino l'abbiamo padellato: non conoscendo i piatti abbiamo scelto un Broy del 2004 (chardonnay, tocai, 20% di sauvignon) un po' troppo strutturato, comunque molto buono.
I dolci: spuma di crema chantilly con gelatina di caramello (delicata e squisita) e una tarte tatin rivisitata da leccarsi i baffi.
Il calvados merita una menzione a parte, non lo avevo mai assaggiato ed era veramente ottimo: un Lecomte invecchiato 12 anni, peccato che non c'era una bottiglia disponibile altrimenti me lo sarei portato anche a casa.
Prezzo: 50 euro a testa.
Voto: per la prima volta da parte mia, 
Ci tornerò di sicuro: intanto per avere la mia bottiglia di calvados e poi per assaggiare i piatti di carne, che il mio fiuto mi fa pensare siano ancora migliori di quelli di pesce.

9 Comments:
Ragazzi, 4 ganasce da beniamina è tanta lana!
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Ganascia, at 3/02/2006 09:22:00 AM
Mi sono dimenticata un avvertimento importante: NON vi venga MAI in mente di portarci bastiancontrario!!!! Il rischio sarebbe grosso.
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Beniamina, at 3/02/2006 11:11:00 AM
Io non ho nulla in contrario ai posti dove si mangia bene. Mi stanno sui zebedei quei ristoranti dove ti servono una sbobba stile mensa militare, ti fanno pagare un botto e cercano pure di farti credere che ti hanno fatto un enorme favore a servire codesta sublime sbobba alla plebe (vedi Cyrano).
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bastiancontrario, at 3/02/2006 12:21:00 PM
però 50 eurini mi pare tantino
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La Barrocciaia, at 3/03/2006 01:25:00 PM
Visto quello che avete bevuto e che di secondo, obbligato, in fin dei conti avete mangiato "un'oratina", i cinquanta eurini mi sembran tantini. Ma magari era tutto veramente eccelso...
A me fanno arrabbiare in generale i prezzi che sono generalmente non appropriati a cio' che e' stato portato in tavola. Mi fa arrabbiare che i prezzi dei vini siano moltiplicati dai gestori per 3 o per 4 dal costo originario (basterebbe un fattore 2).
Pero' se beniamina dice che vale 4 ganasce....
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baldomax, at 3/03/2006 07:38:00 PM
riguardo ai prezzi del vino: il ricarico più grosso che mi ricordi a Pisa lo trovai una sera al pub "Di là d'Arno". Un modesco Brusco dei Barbi da 10.000 a 25.000 lire...
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Ganascia, at 3/03/2006 08:56:00 PM
Stendiamo un velo pietoso sui ricarichi dei vini, se ne potrebbe parlare in un forum permanente per tre anni senza venire a capo di nulla.
Conosco il risorante Il Violino, confermo entrambi i pareri di beniamina, quattro ganascioni comodi.In questo momento è l'unico ristorante creativo di Pisa, usano ottime materie prime, tutta la pasta che viene servita viene fatta direttamente da loro in cucina con trafile al bronzo, tutti i piatti sono espressi, il menù viene cambiato spessissimo, per ogni quattro/cinque commensali c'é una persona che lavora (vi assicuro sono tanti e costano molto), se posso fare un appunto é per una certa infatuazione per le materie prime di "lusso", ma forse è una mia fissazione, a me piace molto la cucina alta partendo da materie povere.
Sono daccordo con beniamina anche sulla questione bastiancontrario, é bene che tu non ci vada, le porzioni sono contenute i piatti grandi e strani, si paga la creatività, per come ti conosco mi sebri un tipo da Castero la banca della bistecca, ristorante che a me piace molto, ma giocato su altri parametri che dovrebbero essere più affini ai tuoi gusti.
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sarapollo, at 3/04/2006 11:09:00 AM
Putroppo il ricarico sul prezzo dei vini non e' nemmeno paragonabile all'aumento in percentuale del prezzo sul cibo.
Aumento che non e' legato ne' all'inflazione , ne' al costo maggiore delle materie prime ma e' solo ed esclusivamente "speculazione".
E visto che il buon sarapollo cita Castero mi pare doveroso farvi un esempio. Da castero un antipasto "Toscano" (composto da 4 Crostini 4) ci viene fatto pagare 7 euro. Provate a calcolare quanto vale in materia prima. Il costo medio di una cena si aggira intorno ai 40 euro. Li' prima dell'euro si spendeva 30-40.000 Lire. Uno potrebbe dire.."beh..almeno il servizio sara' migliore...". Macche', sono sempre i soliti orsi.
Sono d'accordo con Baldomax, la maggior parte dei ristoranti ci presentano prezzi non appropriati a cosa viene portato a tavola. (sia cibo che bevande)
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Bicipite, at 3/04/2006 01:12:00 PM
Infatti, io non mi stupisco di pagare 50 euro in un ristorante dove sperimento creatività, qualità e servizio. Mi stupisco dove mi fanno pagare 7 euri quattro crostini fatti col le salse del secchiello da 5 chili...
Il secondo senso di questo blog (il primo è quello di fare casino) sarebbe quello di incoraggiare la gente a stare più attenta.
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Ganascia, at 3/04/2006 02:02:00 PM
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