Agriturismo Santa Lucia, La Rotta (Pontedera).
Quello che ti colpisce subito è l’ambiente: un bel casolare, un giardino punteggiato di sculture moderne. Ma l’apoteosi si raggiunge all’interno, arredato (o dovrei dire decorato?) in stile che definire fantasioso sarebbe assai riduttivo. In realtà è un bel kitch, con armadi da casa delle bambole, fiori secchi e fiaschi attaccati al soffitto, soprammobili minuscoli e curiosi. Tempo di ricordarsi che siamo qua per mangiare, e partiamo. Gli antipasti sono a buffet: notevoli il prosciutto marinato, i formaggi freschi, la mortadella al tartufo, la pancetta piccante ed altri...avrei fatto a meno di quelli con il pesce, che seppure delicati stonano con il menù prettamente “di terra”. Abbiamo assaggiato due primi: veramente ottimi i ravioli di patate con salsa di funghi e tartufo, ma appena mediocri gli gnocchi formaggio e pere (medioci gli gnocchi, poche ed insipide le pere). Solo un secondo, ma un pezzo da novanta come il “fagottino di cinta senese con lardo porcini e tartufo”: aperto l’involucro di stagnola si diffonde un profumo meraviglioso, la carne è tenera e saporita. Però....il lardo era forse troppo, ed appesantiva un po’ il piatto. Al momento del dolce la titolare non ci ha fatto scegliere, portandoci un assaggio misto: sublimi il tiramisù e la sbrisolona, insufficienti la torta al cioccolato (bruciata) e la sua compagna con i pinoli. I vini: secondo me ottimo un cigliegiolo in purezza che producono loro, seguito da un sangiovese senza lode e senza infmamia. Prezzo: abbiamo preso 5 antipasti, 2 gnocchi, 2 ravioli, 2 fagottini, 5 dolci e due bottiglie di vino, per un totale di 205 euro, 41 a testa. Una coppia che prende antipasto, primo, dolce e vino spende circa 35 euro. Giudizio sintetico: bel ristorante per chi ama mangiare bene in locali “fighetti”. Alcune perplessità sulla mancanza del menù (!) e della carta dei vini, sullo scivolone degli gnocchi e sul prezzo un po’ troppo alto. Per questo non si può andare oltre leScritto da l'oste quie mezzo.
e mezzo.
4 Comments:
Per dovere di cronaca devo aggiungere che alcuni miei compagni d'avventura non concordano sui miei rilievi riguardo al prezzo, che reputano in linea con quello che abbiamo mangiato, e sul fagotto, che giudicano sostanzialmente perfetto. Nessuno però rivaluta gli gnocchi o perdona la mancanza del menù.
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l'oste, at 2/14/2006 11:49:00 AM
Effettivamente Santa Lucia è un ottimo esempio di Kitch ben fatto, è tutto eccessivo, ma non stona, no è proprio il mio stile, ma mi fapiacere esista un luogo così fuori di testa.
Non ci ho mai mangiato, ma temo che 45 eurucci siano una sassata per un ristorante di agriturismo con antipasti a buffet, senza menù e con dolci "imposti", ieri a Siena ho mangiato divinamente in un ristorante 1 stella michelin, scegliendo alla carta e pasteggiando a Champagne (2 bottglie), alla fine il conto é stato di soli 15 euro superiore, ammetterai che la cosa non torna.
Il ciliegiolo di Santa Lucia , credo si chiami La Tesa, non è male, ma è affetto da pisanite, costa solo il 40/45% in più di quanto dovrebbe, ma vabbé!
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sarapollo, at 2/18/2006 11:00:00 AM
A Sarapo', vedo che continui a accontentarti delle acciughe!
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Ganascia, at 2/18/2006 11:38:00 AM
Ma sei matto!!!!!
Quelle si che son care, non lo sai?Ora i morti di fame pasteggiano ad ostriche e i miliardari ad acciughe e tonno.
Comunque ho mangiato dei ravioli al nero di seppia con salsa alle arselle veramente grandiosi, gli ho chiesto se potevo fare un abbonamento con spedizione settimanale, mi ha detto "ogni settimana cambio il menù e non li troverai mai più" , però mica male!
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sarapollo, at 2/18/2006 12:49:00 PM
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